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La leggenda
narra che l'Isola un tempo era dominata da un grosso serpente che aveva
distrutto ogni cosa. Ma quando Giulio, un Santo viaggiatore che
comandava alle onde, alle tempeste, agli animali feroci e agli uomini,
si avvicinò al lago, stendendo la mano scacciò gli animali feroci che lo
minacciavano; stese quindi il suo mantello sull'acqua e salendovi quasi
fosse un'imbarcazione si diresse verso l'Isola senza bagnarsi. Il
serpente sparì e l'Isola apparve a San Giulio come un'immensa roccia
nuda. Stanco e vicino alla morte volle eleggere quel luogo come sua
ultima dimora e decise di costruirvi la sua centesima ed ultima chiesa.
L'Isola di
San Giulio appare ora come un luogo di grande misticismo. Qui nell'anno
962 nacque Guglielmo di Volpiano, durante l'assedio dell'Imperatore
Ottone alla regina Willa, moglie del re Berengario II che aveva tolto
l'Isola al Vescovo di Novara.
Il grande edificio centrale era un Castello. L'Isola è stata infatti
sede del castellano o governatore che rappresentava il Vescovo. Nel 1842
venne distrutto per costruirvi un seminario. Ora si é insediata la
comunità di monache Benedettine, la cui spiritualità contribuisce a dare
grande forza mistica ad un luogo immerso naturalmente nel silenzio.
La Basilica dell'Isola è stata fondata da San Giulio attorno all'anno
390 ed è stata poi modificata nei secoli successivi: tra l'VIII e il IX
secolo sullo stesso luogo venne costruito un nuovo edificio che verrà
poi danneggiato durante gli assedi di Litolfo e Ottone I° (l'abside
maggiore risale a questo periodo). Dopo il 962 i canonici, beneficiati
dal diploma dell'Imperatore Ottone 1°, si dedicarono alla ricostruzione
dell'edificio, conservando l'abside della vecchia chiesa ed ampliandolo
realizzando tre navate, la nave traversa, le due absidi minori e la
facciata. La cupola risale agli ultimi anni del XI secolo.
Nella Basilica oltre a sculture lignee del XV sec. ed affreschi (sec. XV,
XVI, XVIII), si trova l'ambone scolpito nella pietra di serpentino
grigio-verde proveniente dalla vicina cava di Oira. La particolarità di
questa pietra è quella di avere una lucentezza grassa che al contatto
con l'aria cambia colore assumendo la tinta del bronzo. Il personaggio
raffigurato tra l'aquila ed il leone alato è probabilmente Guglielmo di
Volpiano.
Guglielmo di Volpiano avrebbe fatto costruire la torre campanaria di San
Giulio intorno all'anno 1000, nello stesso tempo in cui stava
realizzando l'abbazia di S. Benigno di Fruttuaria con l'appoggio di
Arduino.
Le eleganti ville che si affacciano sul lago erano un tempo le case dei
canonici. Ad esse nel 1763 per una più facile identificazione, era stato
imposto loro il nome dei santi. Tra queste si trova Villa Tallone. Qui
nel mese di giugno si svolge il "Festival Cusiano di Musica Antica",
giunto quest'anno alla quindicesima edizione. Questa prestigiosa
manifestazione è coordinata dall'Associazione Amici della Musica di
Novara. Durante le domeniche di settembre invece vi si svolgono i
concerti pianistici. |