CENTRO STORICO DOMODOSSOLA
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DOMODOSSOLA – storia e arte
D come Domodossola... Chi non ha mai usato, nel fare lo spelling di una parola, il nome della città di Domodossola? Ma dietro a questa lettera dell'alfabeto si cela un manto di storia millenaria.
Si hanno le prime notizie di una Oscela Lepontiorum, capoluogo del popolo dei Leponzi, popolo di origine celtica risalente a IV-III secolo A.C. Purtroppo, di questa antica civiltà che colonizzò l'Ossola e fondò la cittadina oggi conosciuta come Domodossola, resta poco o nulla a testimoniarne la vita, gli usi e i costumi; si sa che i Leponzi, che facevano parte dei Galli, erano un popolo di guerrieri, ma erano anche dediti al commercio con le popolazioni dei Liguri, degli Umbri e degli Etruschi con le quali si integrarono Con l'epopea della conquista romanica, il nome venne mutato da Augusto, prima in Oscela Lepontiorum poi in Domus Oxulae. Nel corso dei secoli, il territorio su cui sorge la città era molto diverso da come è oggi, ma a causa di violente esondazioni del torrente Bogna, che si immette nel fiume Toce proprio in corrispondenza del punto in cui sorge la città, l'area subì enormi mutamenti. Il mutamento si può constatare anche dai vicoli e dalle stradine che formano dei saliscendi attraverso le case del centro storico. In epoca medioevale, XII-XIII secolo, vennero erette delle mura fortificate a protezione dell'abitato, di cui rimangono ancora alcuni tratti seminascosti; mentre è ben conservata la “Torretta” eretta ad uno dei vertici delle mura, e divenuta simbolo della città. E' stato necessario eseguire degli scavi di alcuni metri di profondità per riportare alla luce la base originaria di questa torretta, sommersa da materiale alluvionale, appunto, nel corso dei secoli. Le mura avevano forma pentagonale, infatti il “centro storico” mantiene tutt'ora questa forma.
Aggirandosi per gli stretti vicoli si può respirare ancora l'aria di quei tempi, con la maggior parte degli edifici e delle case risalenti proprio a quell'epoca, ristrutturati, ma mantenendone le caratteristiche architettoniche dell'epoca. Caratteristica è la Piazza del Mercato, così chiamata perché vi si svolgeva, e si svolge ancora oggi il mercato cittadino. Fu Berengario I nell'anno 917 a concedere alla Città di Domodossola di svolgere il mercato. Con i suoi caratteristici portici con colonne in pietra, volute e capitelli, la piazza è divenuta il salotto dei domesi, che la sera si ritrovano seduti ai tavolini dei bar, illuminati da pittoresche lanterne che ricreano il fascino dei secoli passati.
Vi sono numerose testimonianze molto nitide della vita, degli usi e dei costumi risalenti alle quegli anni, riconoscibili nello stile architettonico delle case, nelle chiese e negli edifici ora adibiti a musei, come il Palazzo Mellerio od il Palazzo Silva. Una sola giornata non sarà sufficiente per visitare tutti i luoghi storici, ma anche solo passeggiando per gli stretti vicoli si avrà l'impressione di vivere ancora negli anni pittoreschi e affascinanti del medioevo. |
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CENTRO STORICO DOMODOSSOLA
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