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Uscendo da
Domodossola, verso sud, alzando lo sguardo, si incontra un
contrafforte montano, non molto alto, sormontato da una croce,
che vista di notte appare luminosa come le stelle o la luna
piena in una notte estiva.
Si tratta di uno dei luoghi più affascinanti e naturali di tutta
l'Ossola.
Non inganni il
nome, SACRO MONTE CALVARIO.
In effetti,
all'inizio del 1800, il sacerdote e filosofo Antonio Rosmini,
fondatore dell'omonimo ordine dei Padri Rosminiani, diede vita
ad una delle opere sacre cristiane più imponenti per
quell'epoca. Restaurò dove possibile le rovine dell'antico
castello della Corte di Mattarella, a sua volta sorto sulle
rovine di una precedente fortificazione, risalente si presume al
predente millennio.
Oltre a questo costruì gli edifici che furono sede di un
importante Noviziato.
Numerosi artisti dell'epoca e degli anni successivi
collaborarono alla realizzazione della Chiesa e di quindici
cappelle rappresentanti le varie scene della Via Crucis; ognuna
di esse è un'opera d'arte a sé stante, con dipinti, affreschi e
statue lignee opera di grandi artisti.
Attraverso una stradina di acciottolato, si procede alla salita
immersi in uno scenario naturale unico.
Ci si lascia alle spalle i rumori della città, per essere
accompagnati da canti e cinguettii delle più svariate specie di
fauna ornitologica che un bosco possa ospitare.
Lo scenario, pur rimanendo immutato, cambia continuamente ad
ogni passo, con scorci di panorama sulla piana sottostante,
boschetti di faggi, querce e castagni, richiami e suoni della
natura; e, quasi a voler offrire delle soste ristoratrici, le
cappelle con le rappresentazioni della Via Crucis, da osservare
in silenzio, quasi a non voler rompere l'incanto della natura
che le circonda.
Giunti alla sommità, oltre alle ultime stazioni, la Chiesa, le
strutture del noviziato, e i favolosi giardini che circondano i
resti dell'antico castello, quasi a concludere un'ascesa verso
luoghi di spiritualità e natura incontaminati.
Non a caso, nel 2003, questo piccolo monte è stato dichiarato
dall'UNESCO patrimonio mondiale dell'umanità.
Mentre il percorso tra le varie stazioni è di libero accesso, i
giardini sono visibili soltanto nei fine settimana, e l'Ente
Parco mette a disposizione delle Guide autorizzate per condurre
i visitatori nella parte interna dei giardini, che rappresentano
la perla di questo luogo incantato.
Per info:
www.sacromontedomodossola.it
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