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« Se hai un cuore e una
camicia, vendi la camicia e visita i dintorni del Lago Maggiore »
(Stendhal)
Il lago Maggiore o Verbano (indicato anche come
lago di Locarno, Lach Magiur in lombardo occidentale) è un lago
prealpino di origine glaciale, il secondo in Italia come superficie.
Le sue rive sono condivise tra Svizzera (Canton Ticino) e Italia
(province di Varese, Verbano-Cusio-Ossola e Novara.
L’origine del Lago
Maggiore è sicuramente glaciale, ne è testimone la disposizione delle
colline formate da depositi morenici di natura glaciale. È però ormai
accertato che l’escavazione glaciale è avvenuta su una preesistente
valle fluviale, il profilo del lago ha infatti la tipica forma a V delle
valli fluviali.
I reperti in possesso
degli storici dicono che a seguito della creazione vera e propria del
lago, con il ritiro completo dei ghiacci, la zona circostante fu abitata
da gruppi nomadi, che utilizzarono il territorio prevalentemente come
luogo per la caccia e
approvvigionamenti di cibo per il periodo
invernale.
Nel periodo storico del
calcolitico, o età del rame, si ha la costruzione dei primi nuclei
abitativi negli immediati pressi del lago e da quel momento si avrà un
lento consolidarsi di gruppi sedentari di abitanti.
La zona venne controllata nei periodi successivi dai Liguri, un’antica
popolazione di cui si ha traccia sin da 25.000 anni fa di cui si hanno
notizie certe dopo le glaciazioni, che avanzarono fino ad alcune zone
dell’attuale Lombardia, per poi essere nuovamente spostati fino ai loro
confini occidentali dalla discesa dei Celti (o Galli come più
comunemente li chiamavano i Romani) nella penisola italica.
I Galli ebbero quindi la
supremazia sul territorio lacustre fino all’avanzare dei Romani che
ricondussero le zone Piemontesi e Lombarde a province dell’impero. Il
“Verbanus Lacus” (nome donatogli dai Romani, dal quale probabilmente
deriverà poi la nomenclatura Lago Verbano) o “Lacus Maximus” (altro nome
attribuitogli addirittura da Virgilio) resterà in mano saldamente
all’impero Romano fino alle scorribande dei popoli nordici e le
invasioni barbariche, che frammenteranno l’unità creata dal controllo
Romano portando il caos e la divisione su tutto il territorio.
Per arrivare a un periodo di rinascita delle città sul lago bisognerà
attendere il Medioevo, il quale porterà alla creazione di borghi,
castelli e in generale un esempio ben differente di fisionomia dei
luoghi abitati.
In questo periodo la zona attorno al lago Maggiore, così come numerosi
territori nei dintorni di Milano, passò fra le mani di diverse famiglie
come i Della Torre, i Visconti, la casa regnante degli Asburgo dal 1713
e in particolare la famiglia Borromeo, la quale ebbe un enorme influenza
per lunghissimi anni sul lago Verbano, partendo dall’acquisizione del
feudo di Arona nel 1445.
Numerose sono le testimonianze lasciate da questo fiorente periodo, ad
esempio i numerosi castelli sorti sul lago Maggiore, la Rocca di Arona,
la Rocca di Angera, il Castello di Massino Visconti, la Rocca di Caldé,
i Castelli di Cannero, la Torre Imperiale a Maccagno, il Castello
Visconteo di Locarno e che andremo in seguito ad approfondire
dettagliatamente con articoli e fotografie.
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